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lunedì 2 novembre 2020

Bibliografia (step 10)

Bibliografia riguardante la geometria, e la conseguente applicazione del compasso:



EUCLIDE, Gli Elementi, Grecia, IV secolo a.C

Lorenzo MASCHERONI, La geometria del compasso, Pavia, 1797



Luigi CREMONA, Éléments de géométrie projective, Parigi: Gauthier-Villars, 1875




Federigo ENRIGUES, Lezioni di geometria proiettiva, Bologna: N. Zanichelli, 1898




M. DOCCI, M. GAIANI, D. MAESTRI, Scienza del Disegno, Italia: Feltrinelli, 2008

Inventori (step 9)

Le origini del compasso si fanno risalire agli antichi Egizi. Venivano utilizzati dei bastoni di legno uniti tra loro da corde per ricalcolare le dimensioni dei campi, dopo le numerose esondazioni del Nilo. Questi vennero poi trasformati per fornire a sapienti scribi e sacerdoti il mezzo per approfondire e verificare le prime conquiste della geometria. 

Il sapere dell'antico Egitto è il piedistallo su cui poggia il sapere geometrico della Grecia antica. Infatti la geometria, raccolta da Euclide in un corpo organico ancora oggi indispensabile, è basata sul rigore logico e sulla verifica grafica, così la scienza astratta interagisce con il disegno geometrico, che si avvale solo di righello e compasso. Questo è stato per molti secoli provvisto solo di punte metalliche fisse; quindi con il compasso, oltre al riporto di misure, si potevano solo tracciare solchi sul supporto, che andavano poi riempiti di inchiostro. 

Per trovare un'innovazione nello sviluppo del compasso, bisogna arrivare nel Rinascimento dove la fioritura della cultura e dell’economia dal XV secolo fa rinascere anche gli interessi per la scienza e l’arte.  La scoperta della prospettiva (Brunelleschi, 1413) impone ad artisti, disegnatori ed architetti l’uso di strumenti di precisione grafica. Vengono così sviluppati nuovi tipi di compasso come compassi con attacchi per portamatite o tiralinee (dal 1550), compassi parabolici e compassi proporzionali (Leonardo), compassi triangolari (per cartografia e copiatura di disegni). Da questi derivano i compassi che utilizziamo oggi. 

Compassi disegnati da Leonardo da Vinci (1494)


Fonti:

www.didatticarte.it


giovedì 15 ottobre 2020

Geometria (step 4)

La geometria (dal greco antico "γεωμετρία", composto dal prefisso geo che rimanda alla parola γή = "terra" e μετρία, metria = "misura", tradotto quindi letteralmente come misurazione della terra).

 Appartenente alle scienze matematiche, si occupa delle forme nel piano e nello spazio e delle loro mutue relazioni. Lo storico greco Erodoto fa risalire l’origine della geometria al 1300 a.C. circa in Egitto, dove veniva applicata per le misurazioni dei terreni. Si sviluppa poi in Grecia dove nasce la geometria euclidea, ancora oggi studiata e principale applicazione dell'uso del compasso. Questa servì da base per lo sviluppo della geografia, dell'astronomia, dell'ottica, della meccanica e di altre scienze, nonché di varie tecniche, come quelle per la navigazione. Ai giorni nostri la geometria si è sviluppata ed utilizza strumenti nuovi, lontani dalla semplicità del compasso, ma che tengono conto dei principi e applicazioni che sottende.

Alleghiamo una bibliografia essenziale:

EUCLIDE, Gli Elementi, Grecia, IV secolo a.C (www.liberliber.it/euclide.pdf)

Luigi CREMONA, Éléments de géométrie projective, Parigi: Gauthier-Villars, 1875


Fonti:

www.treccani.it

it.wikipedia.org

doc.studenti.it